2 Marzo 2026

#AltisensiConsiglia

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Siamo felici di riprendere la rubrica con una nuova veste! 
Ogni mese Marian del nostro team ci accompagnerà con un consiglio di lettura scelto con cura per nutrire il pensiero dei bambini, stimolare la meraviglia e aprire nuovi orizzonti, in pieno stile Altisensi.

La prima che consigliamo è una storia ispirante e avvincente, quella di Rosmarino, adatta dai 5 anni in su. Vi regaliamo qui la recensione!

Rosmarino
di Brigitte Minn e Carll Cneut
edizione Topipittori


Rosmarino nasce in una famiglia di fate, su una nuvola soffice e ordinata.
Ma presto sente che quella vita, così perfetta e luminosa, le sta stretta. Non sogna una bacchetta magica.
Sogna pattini. Non vuole solo grazia e leggerezza: vuole sporcarsi le mani, giocare nel fango, correre nel bosco insieme alle streghe.­

Così, nonostante i tentativi della madre di trattenerla, sceglie di partire.
Scende dalle nuvole e atterra sulla terra, tra alberi, radici e risate un po’ selvagge.E lì scopre qualcosa di importante: le streghe sono accoglienti, ironiche, vive. Con loro può volare su una scopa, sperimentare, sbagliare, divertirsi davvero.Alla fine anche sua madre comprende che quella dimensione non è “sbagliata”. Che non è meno luminosa, solo diversa. E le dice che può restare. Ma è proprio qui che la storia si apre. Rosmarino non vuole scegliere.
Non vuole restare solo tra le streghe, così come non si sentiva solo una fata.Lei è entrambe le cose.
Delicata e selvaggia.
Leggera e terrena.
Ordine e fango. Vuole dare spazio a tutte le sue parti. Vuole essere libera di abitare ogni sfumatura che la compone. Ed è questo il cuore simbolico del racconto: non siamo una cosa sola. Non siamo un’etichetta, un ruolo, un solo colore. Siamo un intreccio di identità, desideri, possibilità.

Durante i nostri laboratori, Rosmarino diventa un ponte.
Ci offre uno spazio sicuro per esplorare le molte sfumature di ogni bambino.Ed è sorprendente quanto per loro sia naturale dirle ad alta voce:
“Sono una figlia, una cugina, una lettrice, una disegnatrice, una sorella. Amo nuotare. Sono fantasiosa. Faccio ridere le persone tristi. Amo i miei genitori. Sono un amico, un nipote, un giocatore di scacchi. Sono permalosa. Sono gioiosa…”

Per i bambini è fluido.
Per noi adulti, spesso, molto meno. Crescendo rischiamo di ingabbiarci in un solo colore, in una definizione rigida, dimenticando la ricchezza delle nostre sfumature. È un libro da leggere insieme, grandi e piccoli.
E poi fermarsi, guardarsi, e chiedersi:

Qual è la tua sfumatura?

C’è un lavoro delicato e potente da fare su di noi, per noi.
Prima si inizia, meglio è.

Segui il consiglio di Marian!